Associazione ricreativa e culturale italiana

Contatti

radioarcimasaniello@gmail.com

Tel: 081 8202659

Saviano: e la sua odonomastica

Al Sig. Sindaco di Saviano

L’ Odonomastica è il complesso dei nomi delle strade e delle piazze di un paese, sia dal punto di vista storico che linguistico. Partiamo da una prima constatazione, in questo caso, di genere: a Saviano non troviamo una strada dedicata all’altra metà del cielo. Veramente una via esiste,  la Commissione Comunale dell’epoca, dopo una approfondita discussione si convinse dell’opportunità di istituirla, a patto che la donna in questione fosse una Santa. La devozione per Santa Rita infatti è molto sentita nel nostro paese. Possiamo quindi iniziare la nostra passeggiata per il centro storico, gettando un occhio a qualche cartello stradale. Entrando a Saviano da Nola incrociamo via Michele Manfredi, insigne studioso e scrittore, che tra i tanti meriti annovera, anche, quello di essere stato durante il Fascismo Podestà di Saviano negli anni 30. Uno sguardo sulla destra alla Chiesetta dell’Immacolata, ci inoltriamo in Via Vittorio Emanuele III, Re d’Italia, Primo Maresciallo dell’Impero, Imperatore d’Etiopia e Re d’Albania. Sicuramente ci sarà sfuggito qualche titolo, non il ricordo che, all’epoca, favorì l’ascesa del Fascismo e firmò, nel 1938, le leggi razziali contro gli ebrei. Pochi metri e lo sguardo corre lungo Via Trieste e Trento, pagina gloriosa del nostro Esercito e il calendario che torna al 1918  e alla prima Guerra Mondiale. Il nostro girovagare assomiglia ad un viaggio nel tempo accompagnato da una vena di nostalgia. Sorpresa! Un’ altra Via  Manfredi, a distanza di nemmeno cento metri, con la motivazione, questa volta, al valor militare: Onore al merito. Una nota di colore ci viene raccontata da un amico: la vicinanza delle due strade semina spesso confusione e situazioni paradossali. In una di queste ci sono cascati una sera, anche, i Carabinieri accorsi per sventare una rapina; il numero civico era esatto ma la Via Manfredi era quella sbagliata. Avanti Savoia! Ecco presentarsi Corso Umberto I, padre di Vittorio Emanuele III, essendo una famiglia, era giusto metterli vicino( nessuno è più solo di un Re). Camminando sui sentieri Sabaudi, relativi alla dinastia dei Savoia, finalmente arriviamo in Piazza Vittoria che ci sorride centenaria, carica di gloria e di memoria, custode dei sogni e delle illusioni paesane. Per istinto svoltiamo “a destra“ e imbocchiamo Via Roma: la denominazione più diffusa tra le vie dei Comuni d’Italia imposta, nel 1931, dal regime fascista di Benito Mussolini con una direttiva ai Podestà nella quale si “ raccomandava “ di intitolare una strada alla grandezza di ROMA Imperiale. Ormai siamo in prossimità della villa comunale e, un poco stanchi, ci sediamo di fronte alla Scuola Elementare; anche qui lo sguardo corre al nome dell’edificio: Maria, Josè, Carlotta, Sofia, Amelia, Gabriella di Sassonia-Goburgo-Gotha. Noi Savianesi che siamo gente pratica l’abbiamo accorciato in“ Maria di Piemonte “.Fu l’ultima Regina d’Italia avendo sposato il Re Umberto II di Savoia.  Il Referendum Istituzionale del 2 giugno 1946 a Saviano per votare e scegliere tra Monarchia e Repubblica diede il seguente risultato: Monarchia – voti 4018     Repubblica – voti 489

Da allora ne abbiamo fatta di “ strada “, ma ci siamo dimenticati di cambiare il nome!

In merito alle nostre considerazioni di natura storica e politica, Le chiediamo di convocare la Commissione competente per riesaminare l’odonomastica del Comune di Saviano, alla luce delle conquiste di libertà e di democrazia della Repubblica Italiana.

Certi di una Sua gentile attenzione alla nostra richiesta,

Distinti saluti

Enzo Mauro  (Presidente Radio Arci Masaniello)

Comments are closed